Bottura: la cucina sociale dei Refettori

Bottura

Massimo Bottura è uno degli chef italiani più rinomati al mondo, grazie alla sua Osteria Francescana di Modena. Il ristorante è stato premiato con ben tre stelle Michelin e per due anni si è posizionato primo nella classifica The World’s 50 Best Restaurants. La fama dei suoi piatti travalica i confini nazionali e raggiunge facilmente le grandi capitali europee, per spingersi poi oltre, verso il resto del mondo.

BotturaLa sua cucina, tradizionale ma estremamente innovativa, non mira solo a proporre portate raffinate, ma punta a smuovere le coscienze. Proprio per questo, Bottura si dedica da anni al sociale con diversi esperimenti. Nel 2015 è nato il Refettorio Ambrosiano, una mensa di Milano ideata dallo chef e realizzata dalla Caritas Ambrosiana. Il progetto si era sviluppato durante l’Expo, con lo scopo di elaborare le eccedenze alimentari per offrirle agli ospiti dei centri di accoglienza. È sorto così un luogo decorato dai migliori artigiani, moderno e ricco di bellezza. Qui, durante l’inaugurazione, Bottura ha invitato una sessantina di colleghi internazionali a cucinare con lui per i senzatetto. Il Refettorio opera 5 giorni a settimana, dal lunedì al venerdì, e regala a chi ne ha bisogno un posto a tavola, con piatti semplici ma di qualità. Il fine del Refettorio non è solo quello di lottare contro lo spreco, ma anche quello di ridare dignità a tutti quegli uomini che si ritrovano a vivere una vita fatta di privazioni e povertà.

Food For Soul:

Il progetto è andato poi allargandosi a macchia d’olio. Infatti nel 2016 è nata Food For Soul, associazione no-profit che collabora con diversi partner per aiutare e creare ex-nove mense comunitarie. Food For Soul ha permesso di espandere l’esperienza milanese del Refettorio, creando nuove strutture anche al di fuori dell’Italia. È nato così il Refettorio di Londra, di Rio de Janeiro e in ultimo quello di Parigi, mentre in Italia il Refettorio è giunto anche a Torino e Napoli. L’associazione si occupa, assieme all’aiuto di altre persone, di recuperare e rinnovare vecchi spazi dimenticati, per trasformarli in luoghi di comunità in cui accogliere i più bisognosi. Oltre ai Refettori, Food For Soul ha sviluppato anche i Social Tables. Si tratta di un servizio offerto una volta a settimana, per regalare a famiglie e persone in difficoltà un pasto caldo in spazi comunitari preesistenti.

«Vogliano dare valore alle idee con cui gli chef trasformano cibo di scarto in ricette buone, sane e che hanno un’anima. Vogliamo dare valore all’ospitalità anche nelle mense servendo ai tavoli, riconoscendo le persone, parlando con loro, riportando dignità. Vogliamo dare valore alla bellezza realizzando ambienti confortevoli con un’illuminazione adeguata, tavoli di legno, sedie comode, posate, ceramiche», spiega la moglie di Bottura, Lara Gilmore, presidente di Food For Soul.

Bellezza, ospitalità e idee: questi i punti cardine dei progetti dello chef modenese che mira a fare ancora di più. Ora l’obiettivo è arrivare negli Stati Uniti e trasformare i Refettori in un vero e proprio format da esportare in tutto il mondo.