La prima persona che mi ha influenzato? Mia zia con le sue ricette tramandate di generazione in generazione. In quel momento ho capito che la mia vita, in un modo o nell’altro, sarebbe stata legata alla cucina.

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L'agriturismo di famiglia

e i primi passi in cucina

Vengo da subito affascinato dal mondo gastronomico: l’aver trascorso molto tempo nella cucina dell’agriturismo di famiglia mi ha insegnato ad amare la cucina tradizionale veneta e trevigiana, mi ha chiarito l’importanza assoluta della materia prima, dello studio dei menù e della gestione del rapporto con i fornitori e con il personale.

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Studio e applicazione

la cucina come arte

Mi era chiaro a questo punto che essere chef non vuol dire improvvisare ma significava, e significa, studiare attentamente la materia e applicarsi costantemente. Nonostante un diploma da geometra e la frequentazione dei corsi della facoltà di ingegneria di Trieste, decido di mettere tutto me stesso nella cucina.

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I viaggi

e la guida Volvo

Comincio ad assaggiare la vera cucina stellata viaggiando per il Paese (Crippa, Alajmo, Uliassi e altri) e l’Europa, dove trovo ispirazione nella cucina di Blumenthal. Tornato a casa, mi dedico ad applicare la filosofia e i principi a me cari nella cucina dell’agriturismo. Il primo riconoscimento non tarda ad arrivare e i risotti preparati colpiscono prima la critica locale e poi quella nazionale, conquistando così un posto nella guida Viaggiando nel gusto con Volvo per la mia capacità di unire semplicità, gusto e tradizione.

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Il Magnolia

e la prima cucina stellata

Il passo successivo è stato approdare nella cucina stellata del ristorante Magnolia dello chef Alberto Faccani: ricopro da subito il ruolo di capo-partita dei primi ed imparo la tecnica, ad avere ancora più cura della materia e a gestire i rapporti con colleghi e fornitori. Passo presto alla posizione di sous chef avendo una completa sinergia e collaborazione con lo chef Faccani, e riesco a dare apporto nella composizione dei menù e nella gestione della brigata e della cucina al completo.

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Le due stelle Michelin

come coronamento di un percorso

Nel 2018 il Magnolia conquista le 2 stelle Michelin guadagnandosi, anche per la critica, il posto meritato nella top 40 dei ristoranti italiani. Il raggiungimento di questo traguardo mi porta all’attenzione delle più importanti critiche nazionali e internazionali e Luigi Cremona chiede la mia partecipazione alla più importante gara culinaria nazionale per gli chef under 30 “Chef emergente”.

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Tracina

il mio ristorante

Dopo aver lavorato 4 anni nella cucina di Alberto Faccani, ho deciso che i tempi erano propizi per aprire la mia attività. Ed è così che sul lato ponente dello splendido porto canale di Cesenatico, potete scorgere l’insegna di Tracina! Sentirsi a casa, è quello che io e il mio socio Giulio Biroli vogliamo farvi provare quando vi sedete da noi. Il menù cambia quotidianamente, portiamo sulla vostra tavola solo pesce pescato in nottata e acquistato nei migliori mercati ittici. Vi aspettiamo!