Cinque cose che forse non sai sulla pentola a pressione

pentola a pressione

Il primo modello assai primitivo di pentola a pressione venne ideato nel XVII secolo dall’inventore francese Denis Papin. Tuttavia, fino agli anni ’20 non fu riprodotta serialmente e solo dopo la seconda Guerra Mondiale iniziò la diffusione nelle cucine di tutto il mondo.

Oggi la pentola a pressione è uno degli utensili più usati per la preparazione di un vastissimo numero di piatti.

Tuttavia, ci sono almeno cinque fatti su questo strumento che non tutti conoscono:

  1. pentola a pressione
  1. I principi nutritivi degli alimenti vengono conservati: con la cottura a vapore i sapori vengono meglio conservati e diversi principi nutritivi riescono a sopravvivere alle alte temperature. Le vitamine perse durante questo tipo di cottura (essenzialmente vitamina c e tiamina) risultano essere invece insignificanti ai fini nutrizionali.
  2. Permette tantissimi tipi diversi di cottura: può bollire, brasare, arrostire, cuocere al vapore e al cartoccio. Proprio la vasta gamma di tipologie di cottura ha reso questa pentola un alleato della cucina, poiché permette con un unico attrezzo diverse possibilità.
  3. Consente la sterilizzazione casalinga di vasetti e barattoli: il vapore, infatti, è considerato un efficace disinfettante che va a sterilizzare in circa 30 minuti i contenitori. Può essere un’alternativa più veloce alla classica bollitura.
  4. Il budino in pentola a pressione: al di là di quanto si crede, la pentola a pressione non serve solo per ortaggi e carne ma può essere utilizzata anche per la preparazione dei dessert, tra cui crème caramel e budini. Di seguito il link per una strepitosa crème caramel: https://bit.ly/2mp0Gkd