Guide gastronomiche: istruzioni d’uso

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Dalla prima pagina all’ultima, l’occhio si perde tra le righe e l’acquolina comincia a salire presa dal pensiero di ciò che si è letto.

Sfogliare una guida culinaria è una trepidazione continua, intramontabile, e offre la possibilità al lettore di scoprire la gastronomia più eclettica del paese.

La Michelin, L’Espresso, Gambero Rosso, Touring club e le altre guide sono pensate per offrire l’eccellenza in ambito gastronomico. Rispettando ogni anno rigidi criteri di valutazione redatti da esperti, le guide approfondiscono tutti gli aspetti di un locale e ne offrono una significativa visione d’insieme che sa anticipare al lettore l’esperienza a cui andrà incontro.

Dal 1900, con la pubblicazione della prima guida Michelin, ad oggi, si è creata una grande rete di offerte, che si arricchisce periodicamente di nomi, esperienze e nuovi consigli. Questi nomi rappresentano i maggiori esponenti dell’eccellenza del gustoDifatti, nel tempo, anche le percezioni legate alla cucina e le sensazioni che si ricercano in un esame culinario sono cambiate. Le guide, dunque, prestano sempre particolare attenzione all’innovazione, senza comunque dimenticare il territorio, le tradizioni culinarie e ciò che ne consegue.

Fruite sia da commensali esperti che da novizi, sono considerate un punto di riferimento in ambito culinario che, non dovendo limitare la lettura ad un senso comune ma sopratutto personale, necessitano di un confronto libero tra loro, tante volte associate anche a blog e recensioni.

 

Le recensioni:

Queste ultime, a differenza delle guide che premiano solo i locali più validi nei loro aspetti più preziosi, spaziano dai commenti a cinque stelle a quelli più negativi che, se letti con intelligenza, completano una visione a tutto tondo di valide opinioni e sensazioni. Tuttavia è bene ricordare che le recensioni si basano su una singola esperienza vissuta da un punto di vista emotivo ed è quindi sempre preferibile costruirsi un’idea propria.

Vengono così incoraggiati i commensali a scoprire i giudizi delle guide e i consigli del web in modo pratico, e a concedersi un’esperienza inequivocabile da aggiungere al proprio panorama gastronomico.
Il motto resta sempre: “provare per credere”.