Prima la materia prima

cucina

Stagionalità e freschezza del prodotto: il binomio che sarà il motore della mia cucina è proprio questo, niente di più, niente di meno.

Come sapete, ritengo di estrema importanza il rispetto per il ciclo della natura, in controtendenza con il nostro stile di vita moderno. Infatti, siamo sempre più abituati ad acquistare prodotti a lunga conservazione e i supermercati rendono disponibile qualsiasi cibo per dodici mesi l’anno, soddisfacendo i nostri bisogni alimentari anche fuori stagione.

Tutto ciò ha portato ad una diseducazione alimentare senza precedenti, figlia di una globalizzazione in continuo avanzamento. In realtà, è bene sapere che il rispetto della materia prima e del suo ciclo vitale offre ai consumatori una maggior qualità ad un minor prezzo.

Un ruolo fondamentale all’interno del mio locale lo avranno i fornitori, con i quali è assolutamente importante stringere un rapporto di reciproca fiducia: saranno co-protagonisti della riuscita del mio progetto, un valore aggiunto ed una vera e propria finestra sul mondo delle materie prime. Fidelizzare i piccoli produttori e allevatori locali, cultori del foraging (raccolta di cibo vegetale spontaneo), significa beneficiare della loro abilità nel preservare i frutti della terra, tenendo conto dei cicli naturali delle produzioni, sempre nel rispetto dell’ambiente.

“Tracina” sarà espressione di una cucina sostenibile che apprezza la quotidianità: vogliamo riuscire a trasmettere il nostro amore per il prodotto fresco e locale a quanti di voi sceglieranno di pranzare o cenare nel nostro ristorante. In questo modo, speriamo che possiate comprendere l’impossibilità di offrire prodotti freschi locali durante il doveroso fermo pesca di agosto, o se a volte il mare decide di regalarci alcuni pesci piuttosto che altri. Si tratta di educare per ri-educare ai sapori, alle tradizioni di una volta e alla territorialità, interpretati in chiave moderna da una cucina di livello.