Veganismo, dieta pericolosa o stile di vita etico?

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Negli ultimi anni si è molto discusso di dieta vegana, ormai diventata una moda dilagante anche in Italia. I locali con menù vegani ormai spopolano ovunque e ci stiamo abituando a vedere nei supermercati proposte a base non solo vegetariana, ma anche vegana.

Il veganismo

In realtà, il veganismo è un movimento che si rifà a una filosofia animalista, secondo cui la società dovrebbe basarsi solo su risorse non animali. Vegan è il nome che presero gli aderenti a una delle prime associazioni vegane, nata in Inghilterra già negli anni ’40. Questa si sviluppò dall’idea di proporre una dieta vegetariana priva del consumo di latticini. L’universo alimentare è solo uno degli aspetti del pensiero vegano, che si rifà più in generale a un preciso stile di vita. Sostanzialmente si punta a evitare lo sfruttamento animale in ogni ambito, dall’abbigliamento al tempo libero.

Nel mondo culinario questi principi si traducono in un’alimentazione che esclude i prodotti animali e i loro derivati. No quindi a carne, pesce, uova e latticini, ma sono banditi anche i prodotti di alveare come miele, pappa reale e propoli. In pratica, si tratta di una variante molto più stretta e limitata della dieta vegetariana.

Dieta pericolosa?

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A tal proposito, sono stati molti gli interventi che hanno dato vita ad accese discussioni. C’è stato chi ha esaltato questo tipo di alimentazione, meritevole d’elogi per i principi morali e per riuscire a evitare grassi e proteine animali. Tuttavia, vi è stato anche chi ha attaccato duramente il veganismo, accusandolo di essere estremamente rischioso per la salute umana. In effetti, una dieta vegana seguita senza le dovute accortezze può portare a delle carenze alimentari che non sono da sottovalutare. Le proteine della carne e del pesce, infatti, devono essere reintegrate principalmente attraverso legumi e cereali.

Una delle carenze più comuni tra chi segue una dieta vegana è quella relativa alla vitamina B12, che può scarseggiare, in realtà, anche negli onnivori. Seguono poi insufficienze di vitamina D, calcio e zinco. Inoltre, anche l’Omega 3 è uno dei nutrienti alimentari che scarseggia spesso nelle alimentazioni vegane. Per sopperire a queste mancanze i vegani consumano molti cereali ed elevate dosi di frutta e verdura. Inoltre legumi, alghe e oli vegetali sono ampiamente utilizzati.

Una dieta vegana, seguita con la supervisione medica e con un costante controllo dei valori nutrizionali, può essere assai favorevole alla nostra salute. Vegetariani e vegani, infatti, hanno un più basso rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, diabete e tumori.

Quindi… perché non provare il vegan food?